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Seconda lettera aperta al Sindaco di Bologna Virginio Merola e al Soprintendente Cristina Ambrosini

EX MONTE DI PIETÀ:
NON UN SUPERMERCATO MA IL LUOGO DELL’ACCOGLIENZA E DEL DIALOGO.

Nonostante il nostro appello del 13 giugno e le oltre 1800 firme che lo sostengono, pare che il progetto del supermercato nell’ex Monte di Pietà proceda inesorabilmente nel suo iter di approvazione, inascoltato da Soprintendenza e Amministrazione comunale.

Cosi facendo la città perde un’ulteriore occasione per recuperare i legami con il suo passato ed il centro storico subisce un nuovo attacco alla sua identità così fortemente minacciata dall’invasione di super mercati e ristoranti di strada e/o di lusso che, come è già successo a Venezia e a Firenze, determinano l’espulsione degli abitanti trasformando radicalmente il volto delle città storiche.

L’immobile fa strettamente parte di questa identità per la sua originaria funzione di Monte di Pietà istituito fin dal 1473 ed in piena funzione al piano terra dagli inizi del ‘500 contemporaneamente alla presenza nei piani superiori degli alloggi dei Canonici di San Pietro. […]

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